PES 2015: Master League

Lo sport è passione, il calcio è uno degli sport che vanta più appassionati al mondo. Per mettere in piedi una partita di calcio basta veramente poco: una palla costruita con qualsiasi cosa (carta?) e due sassi per una porta e il gioco è servito.

E poi ci sono le simulazioni di calcio. Anche qui basta poco: una consolle o un pc, un divano, un paio di controller… qualche amico, e si è subito allo stadio.

Pro Evolution Soccer, prodotto da KONAMI, è sempre stato uno dei migliori giochi di calcio visti sulla faccia della terra, insieme a Fifa. Per anni si è sempre stati più o meno d’accordo che Fifa era una simulazione bellissima, ma PES era il calcio. Ed era vero. Per giocabilità, per la fisica della palla. E’ stato il primo gioco che mi ha dato l’impressione che la palla non fosse telecomandata; chi ha mai provato a giocare sa di cosa parlo. I tempi sono cambiati, PES è calato, Fifa è tornato, poi dal 2015 finalmente PES di nuovo è tornato un capolavoro, secondo me. Già il 2016, provato, mi piace di meno.

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La Master League

Ma la cosa che più mi ha preso di PES, da SEMPRE, è la Master League. La ML è una modalità di gioco dove il tuo ruolo è quello del manager a tutto tondo. Dove controlli tutto dalle finanze alla formazione da mettere in campo e… sì, giochi anche.

Il concetto è facile: prendi una squadra (una volta solo di fantasia, da qualche versione invece solo reale), te la riempiamo di giocatori inventati ed inizi dalla seconda divisione… il resto sono affari tuoi. Il tuo compito è quello di far diventare la tua squadra la più forte del mondo. Quindi sotto di scouting, campagne acquisti, allenamenti e tutto il resto.

Mentre vi scrivo, il mio Atletico Madrid che ha preso vita nel 2015, sta giocando nel 2033 e conta in rosa giocatori come Neuer, T. Silva, Verratti, Iniesta, El Shaarawy, C, Ronaldo, Lewandosky…

Direte: ma nel 2033 sta gente quanti anni avrà mai? Iniesta ha 18 anni! Una delle cose simpatiche è proprio questa: dopo il ritiro un giocatore si “resetta” e riparte da 16-17 anni, non è fantastico? Riprendere un campione in giovane età, con valori ed abilità molto bassi, e farlo crescere!

E poi ci sono le sorprese, gli sconociuti, forse giocatori inventati dalla KONAMI, boh, che se li pescate ve ne innamorate subito. Uno di questi è W. Hughes, mancino inglese di 185cm. Da milanista mi ricorda un polipo rubapalloni che rispondeva al nome di Massimo Ambrosini, con le sue stesse capacità di inserimento, ma con in più la facilità di lancio di 60-70metri di Andrea Pirlo. Fate vobis…

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Sfidate gli amici!

Tutto questo in solitaria ha si un fascino, vero. Ma se avete amici che anche loro stan giocando la ML, PES vi permette di sfidarli! Così per vedere chi ha la formazione migliore, oltre a chi gioca meglio.

Vi lascio con un video di alcune giocate del mio Dream Team, buon divertimento.

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